Falsi crediti di imposta per bonus facciate, truffa da 115 milioni tra Sicilia e Campania

Economia & Finanza

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Due arresti e sette indagati nell’operazione “Credit washing” della guardia di finanza. Sequestrati oltre a 250 mila euro di quote di nove società

di Giada Drocker

© De Simone Lorenzo / Agf

– Un cantiere

 

AGI  – Sequestro preventivo di 115 milioni di euro e sette indagati: sono gli impressionanti numeri dell’operazione “Credit washing” su falsi crediti di imposta per bonus facciate e ristrutturazioni, portata a termine dalle Fiamme gialle di Modica e Ragusa su delega della Procura iblea.

I risultati delle indagini coordinate dal sostituto procuratore Monica Monego e condotte dalla Compagnia di Modica del capitano Francesco Sozzo, sono stati introdotti dal comandante provinciale della Guardia di Finanza di Ragusa, colonnello Walter Mela e dal procuratore capo di Ragusa Fabio D’Anna.

L’indagine ha preso in esame i dati estratti dalla “piattaforma della cessione crediti della Agenzia delle Entrate, incrociati con documentazioni bancarie, sopralluoghi, e testimonianze. Due macro aree, se così possono essere definite: la prima a Roma con una società che farebbe capo a un imprenditore di Modica e che sulla carta – e solo sulla carta – si occupava della costruzione di edifici residenziali. Questa società aveva acquistato 3 milioni di crediti di imposta ma senza avere pagato alcun corrispettivo.

Una parte dei crediti acquistati se li era fatti “liquidare” cedendoli a Poste Italiane. Ricostruito il tutto documentalmente, è stato operato un immediato sequestro da 354.000 euro fin dalla prima fase di indagine, per proteggere i fondi che, è bene ricordare, sono pubblici. Altra parte la svolgeva l’imprenditore campano attraverso una serie di società che facevano capo a lui e che attestavano – assieme ad altre società di imprenditori compiacenti – lavori di ristrutturazione edilizia inesistenti con i cosiddetti “sconti in fattura” per 43 milioni di crediti di imposta.

Oltre a questo il “sistema campano” inviava comunicazioni al portale dell’Agenzia delle Entrate effettuate da presunti eredi di persone in vita e all’oscuro di tutto: un danno da 72 milioni di euro. Infine, l’autoriciclaggio: la cessione del credito che corrisponde alla detrazione maturata e che viene in questo caso monetizzata con proventi che, appunto, diventano autoriciclaggio per 57 milioni di euro.

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