Il generale ugandese che offrì 100 mucche per Giorgia Meloni è stato rimosso

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Si tratta però di un classico caso di “promoveatur ut amoveatur”, inevitabile per una figura di rango come Kainerugaba, che è figlio del presidente ugandese Yoweri Museveni ed è considerato un suo potenziale successore

di Francesco Russo

© Agf – Una mucca ugandese

 

AGI – Diventato celebre in Italia per i tweet di pochi giorni fa nei quali offriva cento mucche per Giorgia Meloni, esprimendole tutta la sua ammirazione, il generale ugandese Muhoozi Kainerugaba sembra aver pagato cara la disinvoltura con cui utilizza le reti sociali.

L’esercito di Kampala, riferisce Reuters, ha rimosso Kainerugaba dal comando delle forze di terra e lo ha promosso da tenente generale a generale. Si tratta però di un classico caso di “promoveatur ut amoveatur”, inevitabile per una figura di rango come Kainerugaba, che è figlio del presidente ugandese Yoweri Museveni ed è considerato un suo potenziale successore. Nella sua nuova carica, l’alto ufficiale, che aveva il comando di fatto delle forze armate del Paese africano, avrà mansioni per lo più consultive, nel ruolo di “consigliere presidenziale per le operazioni speciali”.
Uganda generale comandante che offri mucche per giorgia Meloni
© Agf

Una mucca ugandese

Non sono state spiegate le ragioni della decisione, che si suppone sia stata presa direttamente da Museveni. È però abbastanza intuibile che il motivo sia una serie di tweet provocatori, risalenti a due giorni fa, nei quali Kainerugaba suggeriva un’unificazione col Kenya e si diceva in grado di marciare su Nairobi in una settimana.

Il figlio del presidente ha in seguito chiarito che stava scherzando ma le reazioni indignate giunte dal Paese confinante hanno spinto Museveni a dirottare l’erede verso un ruolo di minore responsabilità. A impazzare sulle testate italiane sono però in queste ore i goliardici tweet dedicati da Kainerugaba alla presidente di Fratelli d’Italia.

L’ex comandante aveva chiesto ai suoi seguaci quante mucche avrebbero offerto per la mano di Meloni e aveva asserito di essere pronto a “darle immediatamente cento mucche Nkore per essere senza paura e vera”. Come inevitabile, sono giunti diversi commenti anche dall’Italia, ai quali Kainerugaba ha risposto spiegando che, se in Europa si regalano fiori alle donne, nella cultura dell’Africa orientale si recano invece in dono mucche.

E non mucche qualsiasi ma mucche nkore, “le più belle del mondo”, secondo Kainerugaba. “Lo trovo fuori luogo. Fatemi lavorare”, è stata la laconica risposta di Meloni quando, due giorni fa, è stata interpellata dai cronisti sulla generosa offerta del generale, che si è detto pronto a far sfilare l’intera mandria per Via del Corso.

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